metempsicosi

 
 

Della Metempsicosi si può dire che è il viaggio di ritorno della vita che vuole capire nuovamente il suo stato, o dallo stesso punto di vista (ritorno allo stesso stato) o da un altro punto di vista: ritorno in uno stato diverso dal precedente. La vita, però, è uno stato di infiniti stati di vita. Così, sia lo stato del ritorno che i punti di vista per i quali si ritorna per un ulteriore capire possono essere infiniti. Con l'affermazione non intendo porre dubbi sulla Metempsicosi, tutt'al più, cautela su ciò che afferma l'identità che ritorna (o l'identità che contiene quella che ritorna) appunto, perché la vita, nel bene come nel male, nel vero come nel falso, è infinite identità di spirito: tutte mutabili e tutte inverificabili: almeno su questo piano della vita. Ammesso l'Ulteriore, in quanto di mutabile forza, neanche in quello stato si può dire che una Identità è quello che dice di essere se non in un dato momento di spirito: se lo cambia, cambia l'Identità. Se vera l'ipotesi che sostengo, una Identità è riconoscibile (e si riconosce) solo nello lo stato di prevalenza fra i suoi stati di spirito. In ragione, però, dello stato di coscienza sul vissuto del suo stato. In ragione dello stato di raggiunta coscienza, qualsiasi Identità (bassa o elevata che sia stata in vita) non è più quello che era, oppure lo è diversamente. Capita, così, che un santificato non meriti la santificazione, e che un dannato non meriti il corrispondente giudizio.

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