PREMESSA

Volute dai poteri del “Principato e della Religione” di ogni genere società, sulla vita si è sovrapposta una babele di laceranti versioni. Quale la vera?  Non lo so, ma se ammettiamo che i principi del Principio siano il Bene, il Vero, il Giusto, allora, dove c’è dolore (male naturale e spirituale da errore culturale) non può esserci verità. Come ritrovare una verità disincrostata dalla sovrapposizione di tanti smalti? Mi sono risposto: tornando da capo; e lì sono andato con i pensieri. Considerato il rapporto fra una immagine e ciò che gli somiglia, (con altro dire, ciò che è della mia vita non può non essere della Vita) al principio (e dello stesso Principio) ho visto tre stati di vita:

Natura

 

 

Cultura

Spirito

 

Per Natura intendo il corpo della vita comunque effigiata; per Cultura intendo la conoscenza della vita comunque raggiunta; per Spirito, intendo la forza della vita comunque agita. La Natura è il luogo del Bene; la Cultura è il luogo del Vero; lo Spirito è il luogo del Giusto che corrisponde dalla relazione fra il Bene e il Vero.  Per Spirito intendo la forza della vita: vuoi umana, vuoi superiore per i credenti. Con l’inferiore, sono giunto a raffigurarmi lo Spirito perché ho vissuto delle esperienze medianiche. C’è chi le dice provenienti dall’ultra mondo e chi da un’altra parte della mente. Comunque stiano i casi, la medianità è causa d’identitaria confusione quando non di esistenziali lacerazioni. Spiriti, spiritismo, medianità, carismi, e della collegata Metempsicosi, non fanno certamente parte della Scienza dell’Educazione, tuttavia, è giusto abbandonare questa conoscenza alla scienza dell’incoscienza dei crescenti?

 

In ragione del rapporto di corrispondenza che c'è fra una Immagine e la sua Somiglianza, “quello che è in alto è anche in basso”. Come di converso, naturalmente. Cosa differenzia l'Immagine dalla Somiglianza, ovvero, l'Alto dal basso? Direi, lo stato della loro vita: supremo nell'Immagine, e relativo al suo stato nella Somiglianza. Non mi par di affermare nulla di nuovo. Di nuovo, al più, la triangolare collocazione dei concetti, ma, un momento! Ora che ci penso, neanche la faccenda del triangolo è nuova. Avevo dimenticato di averla vista con un occhio al centro, nei dipinti a tema religioso. Fanno intendere che Dio e Tre persone in Una. Come tre distinte identità possano convergere in una unità lo si può intendere solo per indiscussa accettazione del concetto,  invece, come tre stati della vita

 

 

Natura

 

 

Cultura

Spirito

 

possano convergere in una unità

 
 

 
 

in ragione dello stato della comunione fra i reciproci stati

(naturali, culturali e spirituali) lo può "vedere" (e sentire) anche la ragione.