il tutto è quello che è

 Le religioni socialmente affermate predicano l'esistenza di un solo principio e, quindi, di un solo Padre. In quanto Assoluto perché Primo e Unico, dirlo più Grande ha senso solo in ambiti politeistici: quelli vissuti dal Profeta, ad esempio. Cessati che sono, quell'affermazione di fede, allora, altro non è, ora, che una bandiera di più estesa trama per più estesi poteri. Lo è stata e tutt'ora lo è, anche la Croce.

 
 

Non tentate. Non sapete. Non potete.

Io sono quello che sono.

 

Sono Parola. Sono la Forza. Sono il silenzio e la sua emozione. Non mi trovate nei perché e nei percome.  Sono l’irraggiungibile stazione delle vostre tesi su di me.

 

Io sono l’Amore. Non sono il Divisore. Sono colui che vi eleva la croce. Sono la vostra voce. Non sono lo scranno della vostra brama di sapere. Non mi tocca la fama: nessun potere. Sono la chiesa che dura. Non mi serve muratore: nessuna struttura.

 

Io sono il Verbo. Sono la vostra mano. Il vostro piede Sono il principio di ogni luce. Sono dove il dissidio tace. Sono Pazienza. Clemenza. Pietà. Umiltà. Semplicità.  Sono la vostra profondità.

 

Sono dove c'é fede. Dove il bene intercede. Sono l’Universo che tutto contiene. La Promessa che mantiene.  Sono acqua per la vostra sete. Il vostro mare quand’è in quiete.

 

Non sono Figlio. Non sono Madre. Sono il Padre. Sono il senso di moglie. Non sono le sue doglie. Sono il senso di marito. Io sono l’Infinito.

 

Sono Sovranità, Libertà, Carità, e l’Immagine della vita: mio primo ed ultimo profeta. Io sono il basso e sono l’alto, larghezza e lunghezza, geometra e geometria.

 

Io sono, la tua poesia.